Disturbi psicotici

I disturbi inclusi in questa sezione comprendono la Schizofrenia, il Disturbo Schizofreniforme, il Disturbo Schizoaffettivo, il Disturbo Delirante, il Disturbo Psicotico Breve, il Disturbo Psicotico Condiviso, il Disturbo Psicotico Dovuto a Condizione Medica Generale, il Disturbo Psicotico Indotto da Sostanze ed il Disturbo Psicotico Non Altrimenti Specificato.

Questi disturbi sono stati raggruppati insieme per facilitare la diagnosi differenziale di disturbi che includono i sintomi psicotici come un aspetto preminente del loro quadro.

Altri disturbi che possono presentarsi con sintomi psicotici sono inclusi in altre parti del manuale (per es., la Demenza Tipo Alzheimer e il Delirium Indotto da Sostanze nella sezione “Delirium, Demenza e Disturbi Amnestico e Cognitivo Diversi”; il Disturbo Depressivo Maggiore, Con Manifestazioni Psicotiche, nella sezione “Disturbi dell’Umore”).

Nonostante che questi disturbi siano raggruppati insieme in questo capitolo, si dovrebbe tenere in considerazione il fatto che i sintomi psicotici non necessariamente sono considerati le manifestazioni centrali e fondamentali di questi disturbi, né che i disturbi compresi in questa sezione abbiano necessariamente una eziologia comune. Infatti, numerosi studi suggeriscono associazioni eziologiche più strette fra la Schizofrenia ed altri disturbi che, per definizione, non si presentano con sintomi psicotici (per es., il Disturbo Schizotipico di Personalità).

Il termine psicotico ha ricevuto storicamente una quantità di definizioni differenti, nessuna delle quali ha raggiunto un’accettazione universale. La definizione più ristretta del termine psicotico è limitata ai deliri o alle allucinazioni rilevanti, quando queste ultime si verificano senza consapevolezza da parte del soggetto della loro natura patologica.

Una definizione leggermente meno restrittiva dovrebbe includere anche le allucinazioni rilevanti che il soggetto riconosce come esperienze allucinatorie. Ancora più ampia è una definizione che includa pure altri sintomi positivi della Schizofrenia (per es., linguaggio disorganizzato, comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico).

Diversamente da queste definizioni basate su sintomi, la definizione usata nelle classificazioni precedenti (per es., DSM-II e ICD-9) era probabilmente ancora troppo inclusiva e focalizzata sulla gravità della menomazione funzionale. In quel contesto un disturbo mentale era definito ‘‘psicotico’’ se comportava una “menomazione che interferiva consistentemente con la capacità di soddisfare le esigenze ordinarie della vita”.

Il termine è stato anche precedentemente definito come una perdita dei confini dell’io o una compromissione importante della capacità di esame della realtà. In questo manuale, il termine psicotico si riferisce alla presenza di determinati sintomi.

Comunque, la costellazione specifica dei sintomi alla quale il termine si riferisce varia di un certo grado nelle categorie diagnostiche. Nella Schizofrenia, nel Disturbo Schizofreniforme, nel Disturbo Schizoaffettivo e nel Disturbo Psicotico Breve, il termine psicotico si riferisce a deliri, ad allucinazioni rilevanti di qualunque tipo, al linguaggio disorganizzato, o al comportamento disorganizzato o catatonico. Nel Disturbo Psicotico Dovuto a una Condizione Medica Generale e nel Disturbo Psicotico Indotto da Sostanze, psicotico si riferisce ai deliri, o soltanto a quelle allucinazioni che non sono accompagnate da consapevolezza. Infine, nel Disturbo Delirante e nel Disturbo Psicotico Condiviso, psicotico è equivalente a delirante.

I disturbi sotto elencati sono inclusi in questa sezione.
La Schizofrenia è un disturbo che dura almeno 6 mesi e implica almeno un mese di sintomi della fase attiva (per es., due [o più] dei seguenti sintomi: deliri, allucinazioni, eloquio disorganizzato, comportamento grossolanamente disorganizzato o catatonico, sintomi negativi). In questa sezione sono pure incluse le definizioni per i sottotipi della Schizofrenia (Paranoide, Disorganizzata, Catatonica, Indifferenziata e Residua).

Il Disturbo Schizofreniforme è caratterizzato da un quadro sintomatologico equivalente a quello della Schizofrenia eccetto che per la sua durata (per es., il disturbo dura da uno a sei mesi) e per l’assenza del requisito che prevede un deterioramento del funzionamento.

Il Disturbo Schizoaffettivo è un disturbo nel quale un episodio di alterazione dell’umore e i sintomi della fase attiva della Schizofrenia ricorrono assieme e sono preceduti o seguiti da almeno due settimane di deliri o allucinazioni senza rilevanti sintomi della sfera affettiva.

Il Disturbo Delirante è caratterizzato da almeno un mese di deliri non bizzarri in assenza di altri sintomi della fase attiva della Schizofrenia.

Il Disturbo Psicotico Breve è un disturbo che dura più di un giorno e si risolve entro un mese.

Il Disturbo Psicotico Condiviso è caratterizzato dalla presenza di un delirio in un soggetto che viene influenzato da qualcun altro con un delirio stabilizzato di contenuto simile.

Nel Disturbo Psicotico Dovuto a una Condizione Medica Generale, si valuta che i sintomi psicotici siano una conseguenza fisiologica diretta di una condizione medica generale.

Nel Disturbo Psicotico Indotto da Sostanze, si valuta che i sintomi psicotici siano una conseguenza fisiologica diretta di una sostanza d’abuso, di un farmaco, o della esposizione a una tossina.

Il Disturbo Psicotico Non Altrimenti Specificato viene incluso per classificare quadri psicotici che non soddisfano i criteri per alcuno dei Disturbi Psicotici specifici definiti in questa sezione, o per definire una sintomatologia psicotica a riguardo della quale si possiedono informazioni inadeguate o contraddittorie.

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