Test di intelligenza

WAIS

Wechsler Adult Intelligence Scale - Revised
La Wechsler Adult Intelligence Scale – Revised, nota con il suo acronimo – WAIS-R – è una scala di intelligenza elaborata e riveduta da David Wechsler (1981).
Lo strumento consiste in un insieme di test che indagano su componenti verbali e di performance.
La scala di David Wechsler non è la prima in senso assoluto a misurare l’intelligenza (Boncori, 1993) ma ha l’indubbio merito di aver superato le limitazioni tecniche legati al modo di computare il QI fino a quel momento, ovvero età mentale su età cronologica, per cento. Wechsler ha introdotto il concetto di QI di deviazione, un punteggio standardizzato che ha media 100 e deviazione standard 15. Con questo metodo è possibile confrontare la prestazione del soggetto con la prestazione di un campione di riferimento.

Secondo Wechsler, "l’intelligenza è una capacità globale che fa riferimento al modo in cui l’individuo si predispone a comprendere e sfidare il mondo; egli la concepisce come una capacità mentale superiore di tipo globale e di natura multidimensionale" (Wechsler, 1958).
La WAIS-R è costituita da 11 subtest, 6 verbali e 5 di performance.
Quelli verbali sono: Informazione, Memoria di cifre, Vocabolario, Ragionamento Aritmetico, Comprensione, Analogie; mentre quelli di performance sono: Completamento di Figure, Riordinamento delle Storie, Disegno con Cubi, Ricostruzione di Oggetti, Associazione di Simboli a Numeri.

Rorschach

Il test di Rorschach: una visione panoramica
Si tratta di uno strumento che non lascia spazio alle mezze misure. Risulta al tempo stesso acclamato e criticato, a volte in modo anche aspro. Un po’ come tutti gli strumenti della professione di psicologo, anche il Rorschach è complementare alle abilità del professionista che si appresta a somministrarlo ed interpretarlo. In questo caso, invero, vanno chiariti alcuni aspetti preliminarmente.
A differenza di altri test, il Rorschach è molto complesso e necessita di un adeguato training per poter essere somministrato (la fase più complessa nel Rorschach è proprio la somministrazione) e poi interpretato.

Nasce dall’arduo lavoro di Hermann Rorschach, psichiatra svizzero che agli inizi del ‘900 dà via ad una serie di ricerche che lo portano alla pubblicazione delle dieci macchie di inchiostro, cosi come le conosciamo oggi, nella sua monografia Psichodiagnostick.
La novità apportata da H. Rorschach nel panorama scientifico dell’epoca, non è stato tanto l’utilizzo delle macchie come tecnica d’indagine della personalità, quanto l’ideazione di una sorta di codice (la Siglatura) utile a fissare con una sigla ciò che il soggetto vede nelle macchie, dove lo vede e perché. Oltreché una serie di manifestazioni particolari, come turbamenti o commenti che il soggetto fa nei confronti delle macchie o dell’esaminatore.
Il mondo scientifico odierno assiste al pullulare di svariate metodologie che si occupano della somministrazione ed interpretazione del test. In realtà, in questo vasto panorama, è possibile distinguere tre grandi filoni di indagine: il metodo americano, “capeggiato” dal Comprehensive System di Exner; la metodologia francese, con Chabert e il metodo italiano sviluppato dal professor Carlo Rizzo. Ognuno di  questi approcci presenta, chiaramente, dei vantaggi e degli svantaggi. La metodologia Exneriana ha avuto da un lato il merito di aver standardizzato l’approccio allo strumento, conferendone dignità scientifica, rendendolo invero, d’altro canto, troppo asettico e psicometrico sminuendo reazioni, turbamenti ed interpretazioni che sarebbe possibile fare osservando la relazione esaminatore/esaminato. 

La metodologia francese privilegia invece l’interpretazione più a carattere simbolico di chiara matrice psicodinamica, non approfondendo gli aspetti statistici.
La siglatura, per intenderci, è pressoché ferma all’opera di Hermann Rorschach.
Il metodo italiano, sviluppato da Carlo Rizzo e portato avanti negli anni dalla Scuola Romana Rorschach, rappresenta un’integrazione dei due filoni precedentemente riferiti.
L’intento di Rizzo era quello di sfruttare le interpretazioni fornite al test, la relazione tra l’esaminato e l’esaminatore e le interpretazioni simboliche senza però tralasciare gli aspetti psicometrici.
La Scuola Romana Rorschach su questa falsariga ha cercato di proseguire l’opera del suo fondatore, alimentando, a parere di chi scrive, una qual certa confusione, presentando di fatto una siglatura complessa, arzigogolata e spesso ridondante, che ha come effetto quello di rendere confusi e di conseguenza meno edotti coloro che si avvicinano al metodo. Di fatto, per onestà intellettuale, va’ riferito che quest’ultimo è il metodo più completo e che meglio consente di  comprendere la psicologia umana.
 
Bender
Il Bender Visual Motor Gestalt Test
Il Bender Gestalt Test nasce nel 1938, da un’idea di Lauretta Bender, e risulta essere ancora oggi uno strumento ampiamente utilizzato nella pratica clinica.
L’autrice ideò questo test adoperando nove disegni, scelti tra quelli elaborati da Wertheimer secondo la teoria della Gestalt.
Il fondamento teorico sul quale si è basata Lauretta Bender è di tipo Gestaltico, ogni fenomeno è più della semplice somma dei singoli elementi che lo compongono, per cui le risposte date al test inevitabilmente scaturiscono dall’insieme dello stimolo e del funzionamento mentale.
Il test si basa su una integrazione tra la figura e la rappresentazione mentale della figura. Quanto più la mente è disorganizzata, tanto più la Gestalt dello stimolo sarà percepita in modo frammentato. Nella pratica clinica il Bender tende ad essere utilizzato prevalentemente come strumento di screening, per avere una prima e rapida valutazione del grado di patologia del soggetto.
Essendo il test molto semplice, il soggetto tende ad abbassare le difese, fornendoci informazioni importanti ai fini dell’Assessment.

TEST PER LA VALUTAZIONE DEI DSA (sez test intelligenza)
Wisconsin card sorting test (wcst)
Il WCST è una prova per esaminare le funzioni frontali del paziente; usato per valutare la flessibilità nella scelta delle strategie nel problem solving e utilizzato per la valutazione dell'incapacità di astrazione oltre che della perseverazione.

» Wisconsin card sorting test (wcst)
PRCR-2 Prove di Prerequisito per la Diagnosi delle Difficoltà di Lettura e Scrittura
Permette di esaminare, in maniera molto semplice e rapida il livello dei prerequisiti specifici e di esecuzione dei processi parziali implicati nell'attività di decodifica di lettura e scrittura. Le prove sono state ideate per l'esame di tutti i bambini della scuola materna e dei primi due anni della scuola elementare e per la diagnosi di casi con difficoltà di apprendimento fino alla 5° elementare.

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BORB, Birmingham Object Recognition Battery
Questo strumento è stato concepito per accertare aspetti particolari del processamento visivo e del riconoscimento oggetti. Allo scopo di guidare la comprensione dei problemi dei pazienti e di facilitarne la terapia, è utile mettere in relazione i deficit e un modello funzionale di come il riconoscimento degli oggetti avviene nella normalità.

» BORB, Birmingham Object Recognition Battery
Test for reception of grammar (T.R.O.G)
Valutazione della capacità di comprensione del linguaggio verbale, in particolare delle strutture grammaticali.

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Test di produzione lessicale
Test di ricerca e produzione lessicale, test di Fluenza verbale, test di denominazione su descrizione.

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Test della torre di Londra (ToL: Tower of London)
Il test è stato ideato per misurare le capacità di mettere in atto processi di decisione strategica e di pianificare soluzioni efficaci tese alla risoluzione di un compito.

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Batteria per la valutazione della dislessia e della disortografia evolutiva
Questo strumento permette contemporaneamente la valutazione della lettura e della scrittura. Per queste abilità, ci si riferisce solo agli aspetti di decodifica e non a quelli relativi alla comprensione e produzione del testo. Permette di analizzare le fasi principali dei processi di lettura e scrittura, cioè di stabilire non solo se la prestazione sia o meno nella norma, ma anche di verificare qual è lo stato di sviluppo delle diverse fasi, dalle più elementari alle più evolute. Non dà, invece, risposte sulle cause del mancato sviluppo di queste capacità cognitive.

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La valutazione psicometrica della dislessia. Infanzia anormale
Diagnosi di dislessia in età scolare. E' un test psicometrico che permette di esaminare abbastanza facilmente una grande quantità di soggetti rispetto alle loro prestazioni di linguaggio scritto.

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Test delle campanelle modificato
Il test è volto a valutare il livello d'attenzione in bambini di età compresa tra i quattro e gli otto anni.

» Test delle campanelle modificato

Trail making test (tmt)
Il test valuta il modo di procedere in compiti di ricerca visiva e spaziale, indaga le capacità attentive del soggetto e la sua abilità nel passare velocemente da uno stimolo di tipo numerico ad uno alfabetico.

 

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